Contemporary Crows of Erica Hansen

© Erica Hansen - Counting Crows

Voices / Contemporary Crows of Erica Hansen

For the past five years I have engrossed myself with the study of all sorts of avian life.  I have examined behavior, song and ecology; worked with ornithologists and taxidermists; endeavored to identify and identify with every bird species that crosses my path.
For some reason, since arriving in Italy it is the Crow who has become my acquaintance and muse.  
I became interested in photographing Cosenza’s local carrion crows in my walks around the city and also in the woods of Sila, in particular, Golia-Corvo Natural Reserve.
When I think back to the places I have lived and traveled in my life, I could not say if a single one of them is a habitat for crows.  Chances are each and every one is, I just never paid attention.  Every continent has its crow; the most recognized yet rarely attended to black bird punctuating the landscape.
Mythical history is full of explanations for the crow’s seeming invisibility.  Often ignored and dismissed by modern society; crows of the Old World were honored and associated with auguric rites across civilizations.  In the United States for example, we have an old practice of counting crows (and associated Counting Crows rhymes) as a way to foretell future events.  In Italy the practice is much older.
Roman emperors were known to pay unfathomable amounts of money to possess black birds that could secure their power and victories.
Crows are a synanthropic species, meaning that they have adapted to human culture and human made environments in ways that have changed their own biology and behavioral processes.  Likewise they have affected our culture by changing the ways we behave in response to them.
Historically we credit them with supernal gifts from the creation of the world (from the Pacific Northwest Native American tribes) to the harnessing of fire (from Greco mythology).  People of the past welcomed them and celebrated their presence. Currently we bemoan them and build all manner of things to keep them out of our farm fields and city centers.
Poets have written about them, artists have mused over them, sports teams and rock bands are named after them; and they have always been part of our cultural vernacular because of their close proximity to human kind.
The following are inkblot paintings created from my experience observing these crows.   I wonder what the Counting Crows rhyme means today, and what we can learn through more careful observation of their unique culture?  The culture of Golia-Corvo.

© Erica Hansen - Counting Crows

Voci / Corvi contemporanei di Erica Hansen [traduzione di Fabrizio Guzzo]

Lo studio di varie tipologie di vita aviaria ha segnato profondamente il mio percorso artistico nel corso degli ultimi cinque anni.
Ho esaminato il comportamento, il canto e l’ecologia degli uccelli; ho lavorato con ornitologi e tassidermisti; ho cercato di identificare e identificarmi con ogni specie di uccelli che incrociavo per strada.
Per qualche ragione, da quando sono arrivata in Italia, il corvo è diventato la mia musa. Ho cominciato a fotografare i corvi locali (cornacchie) nelle mie passeggiate in giro per la città di Cosenza e nei boschi della Sila, in particolare proprio all’interno della Riserva Naturale
Golia Corvo.
Quando ripenso ai luoghi in cui ho vissuto e che ho visitato nella mia vita, non saprei dire se uno solo di questi rappresentasse un habitat idoneo per questa specie di volatile. È probabile che tutti lo fossero, non ho mai prestato attenzione.
La mitologia è piena di aneddoti e spiegazioni sull’invisibilità apparente del corvo. Spesso ignorato e respinto nelle civiltà moderne, il corvo era, in passato, onorato e associato a riti augurali in diverse culture. Negli Stati Uniti, ad esempio, esiste una pratica antica che consiste nel contare corvi (
Counting Crows rhyme) per predire eventi futuri. In Italia, tale rituale risale a tempi ancor più remoti.
Gli imperatori romani pagavano incredibili somme di denaro al fine di possedere uccelli neri che potessero assicurare loro potere e vittorie.
I corvi sono una specie sinantropica, il che significa che si sono adattati alla cultura umana e agli ambienti costruiti dagli uomini con modi che ne hanno modificato biologia e processi comportamentali. Specularmente, i corvi hanno plasmato la nostra cultura cambiando il nostro modo di interagire con loro.
Storicamente, abbiamo assegnato a questa specie qualità soprannaturali, dalla capacità di creare il mondo (nella cultura dei nativi americani) all’aver donato il fuoco al genere umano (nella cultura greca). Gli uomini del passato accoglievano i corvi con favore e ne celebravano la presenza. Al contrario, nel mondo contemporaneo, li deploriamo e costruiamo barriere per tenerli alla larga dai campi coltivati e dai centri urbani.
I poeti hanno scritto su di loro, gli artisti hanno tratto ispirazione da essi, squadre sportive e gruppi rock portano il loro nome.
I corvi hanno sempre fatto parte delle culture vernacolari proprio in considerazione della loro stretta vicinanza con il genere umano.
Le immagini che seguono sono degli inkblot paintings creati sulla base della mia esperienza di osservazione. Mi domando quale sia il significato oggi del
Counting Crows rhyme e cosa sia possibile apprendere attraverso un’osservazione più attenta della loro peculiare cultura. La cultura del Golia-Corvo.

© Erica Hansen - Counting Crows

Counting Crows
Inkblot print series (2012)

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